La domotica non è più un semplice plus tecnologico: oggi rappresenta un punto centrale per risparmiare energia, aumentare il comfort abitativo e migliorare la gestione della casa. Le agevolazioni fiscali per la building automation sono confermate fino al 2027 e permettono di ottenere detrazioni importanti su dispositivi e sistemi smart.
Bonus domotica 2026: cosa prevede la normativa
L’Agenzia delle Entrate consente la detrazione delle spese di domotica fino al 31 dicembre 2027, ma solo per interventi legati alla building automation degli impianti energetici (riscaldamento, climatizzazione, produzione ACS). Questo significa che sono oggetto di incentivi i dispositivi che rientrano almeno nella classe B della norma EN 15232 e che permettono di:
Regolare in automatico la temperatura e gestire automaticamente gli impianti
Controllare da remoto l’impianto: accensione e spegnimento, programmazione settimanale, gestione da app o interfaccia web (criteri indicati direttamente dall’art. 11 del Decreto Efficienza Energetica).
Monitorare consumi e condizioni di funzionamento
Aliquote di detrazione 2026
Le percentuali confermate per il 2026 seguono lo schema dell’Ecobonus e del Bonus Casa:
Ecobonus – Building Automation
- 50% per la prima casa (dal 2025 in poi)
- 36% per la seconda casa
- Detrazioni valide fino al 2027, con un ulteriore calo previsto nel 2027 per le seconde case (30%)
Bonus Casa 2026
La Legge di Bilancio conferma anche per quest’anno:
- 50% di detrazione per ristrutturazioni e dispositivi smart che migliorano l’efficienza
- 96.000 € di tetto massimo per unità immobiliare
- 36% per seconde case
Requisiti tecnici per ottenere l’incentivo
- La tecnologia installata deve essere certificata dal fornitore o progettista.
- La classe minima deve essere ≥ B secondo la norma EN 15232, riferita all’efficienza energetica dei sistemi di automazione.
- Per impianti sotto i 100 kW è sufficiente una dichiarazione dell’installatore.
Chi può accedere ai bonus domotica
Possono richiedere le agevolazioni:
- proprietari
- usufruttuari
- locatari
- comodatari
- familiari conviventi che sostengono la spesa
La condizione fondamentale è che l’immobile deve avere un impianto di riscaldamento esistente e funzionante, requisito tipico dell’Ecobonus.
Conclusione
Il 2026 rappresenta un anno ricco di opportunità per chi vuole portare la propria casa ad uno step più evoluto: le detrazioni sono confermate, la normativa è chiara e le tecnologie sempre più accessibili.
Se stai pensando di integrare sistemi domotici per ottimizzare gli impianti, questo è il momento perfetto per farlo.